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CC: I risvolti pratici

I risvolti pratici della licenza Creative Commons

Come licenziare opere proprie o utilizzare quelle di altri

Come applicare una licenza Creative Commons alla propria opera

Abbiamo già spiegato che il principio di fondo è semplicemente quello di “allegare” la licenza all’opera, in modo che l’utilizzatore possa essere messo in condizione di conoscere le libertà concesse dal licenziante nonché le relative condizioni d’uso. La prassi più diffusa e consigliabile è quella di aggiungere un chiaro disclaimer con il nome esteso della licenza e l’indirizzo web in cui è disponibile il testo integrale della licenza.
 
Opere in formato digitale
Nel caso di opere in formato digitale e diffuse tramite internet il tutto risulta particolarmente facile, dato che è sufficiente aggiungere una nota nella pagina web in cui “risiede” il file dell’opera creativa. Teniamo presente che Creative Commons non prende in deposito le opere e non tiene traccia degli utilizzi delle licenze; la corretta applicazione delle sue licenze è quindi mera responsabilità dei licenzianti.
Questo corso di apprendimento a distanza, per esempio, è pubblicato con una licenza CC BY-SA, come specificato all’interno del colophon. Una licenza analoga vale anche per le fotografie storiche consultabili sulla piattaforma del progetto Argento vivo (www.lichtbild-argentovivo.eu), e per queste opere il riferimento alla licenza in questione (CC BY) è riportato nella banca dati e nei file delle immagini.
Il sito ufficiale di Creative Commons (creativecommons.org) offre un’utile procedura guidata che, attraverso una serie di domande, accompagna l’utente nella scelta della licenza più opportuna e genera automaticamente il codice html con il disclaimer e il link alla licenza.
Procedura guidata sul sito ufficiale di Creative Commons
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Non solo: il codice fornito da Creative Commons ha anche la funzione di metatag, cioè inserisce nel codice sorgente della pagina web delle informazioni aggiuntive sul tipo di licenza scelta ma anche sull’autore e sul tipo di opera; queste informazioni, rispettando gli standard del cosiddetto “web semantico”, permettono ai motori di ricerca di reperire più facilmente ed efficacemente le opere.
Opere su supporto fisico 
Fin qui abbiamo parlato dell’applicazione delle licenze CC a opere diffuse attraverso internet in formato digitale, essendo questo l’habitat originario di licenze come le Creative Commons. Tuttavia, se invece l’opera viene distribuita su supporto fisico, il disclaimer può essere apposto dove normalmente si trovano i dati di edizione e produzione dell’opera; per esempio nel colophon di un libro, nel booklet di un CD musicale, nella cover di un DVD video – oppure nella didascalia di una fotografia.
Pubblicato e debitamente contrassegnato con licenza Creative Common: Corteo di Krampus, Lienz, 05.12.2017 fotografo: Alessandro Campaner, CC BY-SA
Pubblicato e debitamente contrassegnato con licenza Creative Common: Biscotti Zombie, Lagundo, 21.12.2009 fotografa: Notburga Siller, CC BY-SA

 
Come trovare opere sotto licenza Creative Commons

Se il licenziante ha proceduto correttamente, un qualsiasi motore di ricerca impostato per essere sensibile ai metatag (e i principali hanno questa caratteristica) potrà trovare l’opera che stiamo cercando secondo le caratteristiche (anche di licenza) che desideriamo. Per esempio, lo stesso Google (www.google.com/advanced_search) in modalità “Ricerca Avanzata” offre un’opzione di ricerca basata sui diritti di utilizzo. 

In alternativa è possibile utilizzare un motore predisposto specificamente da Creative Commons (ccsearch.creativecommons.org) oppure quello realizzato da Creative Commons Corea (eng.letscc.net). Ci sono poi siti web che offrono servizi di hosting, pubblicazione e catalogazione di opere sotto licenze CC, quindi un’ulteriore alternativa è quella di cercare all’interno dei loro database.

Gli esempi più noti son:Anche lo stesso YouTube (www.youtube.com) consente l’utilizzo di una sola delle sei licenze CC.

Nel portale “Lichtbild – Argento vivo” (www.lichtbild-argentovivo.eu), le immagini scattate in alta risoluzione dai partner del progetto, sono gratuitamente a disposizione per il download sotto licenza CC BY 4.0.

 
 
Workflow per l’utilizzatore di opere creative

Sulla base dei principi sinteticamente illustrati fin qui, è possibile costruire un workflow basato su quesiti e risposte che guidano verso un comportamento ottimale da parte di chi voglia riutilizzare un’opera dell’ingegno creata da terzi.

Una volta individuata l’opera da utilizzare, innanzitutto bisogna porsi le seguenti domande.
Si tratta di un’opera per cui la legge dispone a priori che non vi sia un diritto d’autore (“public domain by law”)?
Sì: si usa senza problemi.

No: allora bisogna consultare un testo specializzato o un legale competente.
Sono per caso scaduti tutti i diritti d’autore e connessi sull’opera?
Sì: si usa senza problemi.

No: allora bisogna consultare un testo specializzato o un legale competente.
Il tipo di utilizzazione che si desidera fare ricade in uno dei casi di “fair use” o di “libera utilizzazione” previsti dalla legge (eccezioni al diritto d’autore)?
Sì: si usa ma nei limiti imposti dalla legge per il singolo caso.

No: allora bisogna consultare un testo specializzato o un legale competente.
L’opera proviene da una piattaforma che definisce particolari condizioni d’uso per i contenuti creativi?
Sì: verificare i termini d’uso e usare nei limiti indicati.

No: allora bisogna consultare un testo specializzato o un legale competente.
L’opera è rilasciata sotto una licenza pubblica che ne consente alcune utilizzazioni (tipo Creative Commons)?
Sì: si usa ma nei limiti descritti dalla licenza applicata.

No: contattare il titolare dei diritti e chiedere il permesso (scritto) di utilizzarla.
 
Il paragrafo "Creative Commson" sono una rielaborazione da “Il diritto d’autore e le licenze open nell’attività didattica” di Simone Aliprandi, capitolo 5 del libro “DidatticaDuePuntoZero. Scenari di didattica digitale condivisa” (Ledizioni, 2017). L’opera originaria è disponibile all’indirizzo https://aliprandi.org/books/didatticaduepuntozero/ ed è rilasciata sotto licenza Creative Commons Attribution 4.0 (CC BY 4.0).