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Giovanni Battista Unterveger

Giovanni Battista Unterveger

Ritratto del migliore fotografo del Trentino

Giovanni Battista Unterveger, autoritratto, 1890 ca. La SAT. Cento anni 1872–1972. Pubblicazione celebrativa del centenario di fondazione della Società degli Alpinisti Tridentini sezione di Trento del Club Alpino Italiano, a cura di Romano Cirolini ed Ezio Mosna, Trento 1973, CC BY 4.0
Assunto dal Brosy come ritoccatore, Giovanni Battista Unterveger (1833–1912) divenne il primo fotografo stabile del Trentino con l’avvio di uno studio fotografico nel 1854: egli fu anche il primo a dedicarsi in modo sistematico alla riproduzione fotografica dei paesaggi del Trentino.
L’atelier realizzava ritratti e vendeva attrezzature e materiale fotografico ma nell’arco di breve tempo l’attività di Unterveger ebbe successo grazie a premi e riconoscimenti ottenuti nell’ambito di esposizioni fotografiche. Giovanni Battista, che si dedicava prevalentemente alle vedute paesaggistiche, fu tra quelli che sentirono maggiormente il fascino dell’alta montagna e fu un pioniere di questo genere di fotografia. L’atelier però si fece un nome anche grazie ai ritratti e, come già menzionato, alla vendita di attrezzature e materiale fotografico.

Con l’opera fondamentale “Catalogo delle vedute fotografiche del Trentino” (prima edizione 1880 – ultima edizione 1894), Giovanni Battista intende mettere in risalto l’unicità della propria produzione vedutistica proponendola come elemento caratterizzante della propria opera. Presenta quindi il proprio studio come l’unico in cui si possano trovare tutte le principali vedute della città e delle valli del Trentino, dei gruppi dolomitici, delle strutture turistiche, dei paesi e dei castelli.
San Martino di Castrozza, fine 1800 fotografo: Giovanni Battista Unterveger, Archivio storico Società degli Alpinisti Tridentini, CC BY 4.0
Dal generale al particolare, ogni località considerata veniva illustrata prima attraverso una o più vedute panoramiche per poi essere ripresa in dettaglio attraverso luoghi o monumenti significativi, realizzando così anche una documentazione delle più importanti opere d’arte della regione.

Per la presentazione della Società degli Alpinisti Tridentini (SAT) al Congresso internazionale alpino di Salisburgo del 1882, gli fu commissionato l’album “Vedute del Trentino”, che costituisce la più antica e ricca raccolta di vedute e panorami del Trentino. L’album, ancora conservato presso la sede dell’associazione, contiene 156 fotografie di formato 9,5 × 13,5 cm (ottenute da lastre 13 × 18 cm) stampate a contatto su carta all’albumina. La raccolta illustra le città di Trento, Rovereto, Arco, Riva del Garda e altri centri minori come Cavalese, Predazzo, Levico e Roncegno; furono privilegiate le vedute dei luoghi di soggiorno e di cura, i grandi panorami alpini e i rifugi d’alta quota.
 
I testi di questo corso di formazione online prendono spunto dagli articoli realizzati da diversi autori per i manuali dedicati ai rispettivi argomenti (pubblicati in Rete sul sito https://www.lichtbild-argentovivo.eu e usciti con la licenza CC BY 4.0). I testi dei manuali sono stati adattati dagli operatori del progetto Argentovivo per renderli fruibili nell’ambito di un corso online.